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Località: Ferrara, Italy

giovedì, marzo 23, 2006

esploratori d'ombre

vorrei fare un plauso sincero ed ammirato a questi due signori qui...



chi sono? si chiamano Mike Horn (dx) e Borge Ousland (sx), rispettivamente svizzero e sudafricano... non so se avete avuto modo di leggere qualcosa su di loro, ma personalmente ritengo siano due uomini speciali: hanno avuto la bella idea di raggiungere il polo Nord a piedi, trainando una slitta ciascuno da 160Kg, senza assistenza alcuna. no caldi checkpoint da raggiungere, no elicotteri che sganciano fiorentine e chianti dal cielo, nulla: l'unica tecnologia di rilievo che avevano con sè era un telefono satellitare per comunicare a casa l'andamento della passeggiata. qui trovate il sito ufficiale della spedizione, con alcune foto davvero notevoli: sono i primi che fanno questa traversata durante l'inverno polare...
ma non volevo fermarmi ora su discorsi retorici di coraggio o venali di sponsors ingordi.
volevo semplicemente provare a pensare cosa ti passa per la testa mentre a -50°C cammini nel buio, la fatica, il freddo, lo spossamento, il ghiaccio too thin, i polar bears e tutto il resto. cosa può arrivare a spingerti ancora avanti, dove andare a pescare le forze, dove trovare la volontà quando sai che domani sarà come oggi, più vicini ma più stanchi... quanto nell'animo più profondo riesci a scavare, in quelle condizioni...
penso, anzi, ne sono convinto, che al di là di tutto la prima cosa di cui questi due uomini sono stati esploratori non sia il limite umano di prestazione fisica, ma la più profonda ed interiore intimità... mi piacerebbe far due chiacchiere con voi: la cioccolata in tazza bollente ve la offrirei volentieri, in cambio di un po' di emozioni forti...
bravi.

mercoledì, marzo 22, 2006

stolen words...

a volte non troviamo le parole, dentro di noi...
ma scopriamo, quasi per caso, che altri son riusciti a far di pensieri poesie, di sentimenti canzoni... così mi son ritrovato a pensare a mille colori, alla voglia di primavera, di un prato dove correre a piedi scalzi, tra cielo e terra verso un orizzonte sereno, mentre le voci del mondo si affievoliscono, sempre più lontane, le immagini girano e sfumano attorno, mentre ti lasci cader felice, senti una risata amica, e la mente è libera della vana quotidianità...
vi capita mai di sentirvi vuoti, e leggeri insieme... di immaginarvi goccia di pioggia, e provare la sensazione di scendere lieve dal cielo, una caduta libera per andare ad abbracciar la terra, lentamente, penetrarvi nell'intimo, arrivare a farne parte...
vi capita mai di chiudere gli occhi, mentre siete in macchina con un buon amico, una cara amica, guardare fuori dal finestrino un campagna che corre via veloce, la vostra immagine riflessa sul vetro, un respiro profondo e sentire profumi lontani nel tempo, sognare sereni...
se volete una colonna sonora per questo, per quando vi ritrovate felici di un calore intimo, di un abbraccio forte mentre fuori piove, di una lacrima versata... beh, non saprei cantarvela, ma posso rubare parole e musica a qualcuno più bravo di me, e ringraziarlo per aver fatto da colonna sonora ad intense emozioni, passate e future...
buon ascolto!


José González
Heartbeats (dall'album Veneer)

One night to be confused
One night to speed up truth
We had a promise made
Four hands and then away

Both under influence
We had divine scent
To know what to say
Mind is a razorblade

To call for hands of above
To lean on
Wouldn't be good enough
For me, no

One night of magic rush
The start of simple touch
One night to push and scream
And then relief

Ten days of perfect tunes
The colors red and blue
We had a promise made
We were in love...

To call for hands of above
To lean on
Wouldn't be good enough
For me, no


To call for hands of above
To lean on
Wouldn't be good enough
For me, no


And you... you knew the hand of a devil
And you... kept us awake with wolf tears
Sharing different heartbeats
In one night

To call for hands of above
To lean on
Wouldn't be good enough
For me, no


To call for hands of above
To lean on
Wouldn't be good enough
For me, no


p.s.: ne approfitto per ringraziare tutte quelle persone che, ognuna a suo modo, mi regala o mi ha regalato l'emozione di amare...

martedì, marzo 21, 2006

benvenuti!

Benvenuti nel mio blog!
Ora, magari voi vi aspettate qualcosa di diverso dal solito, che possa permettere a questo mio blog di staccarsi un poco dalle migliaia esistenti in rete... Il fatto è che io non pubblico per distinguermi con effetti speciali, ma solo per ritagliarmi l'illusione di un piccolo spazio tutto per me, da condividere con gli amici di sempre, con quelli nuovi, con quelli che verranno, con chi magari è solo di passaggio ma nel blog troverà uno spunto, un sorriso, magari 5 minuti di tranquillità...
L'idea è questa, semplice ma così forte nella sua banalità: condividere, perché è il modo più potente per superare le barriere che la nostra società moderna ci impone. Non so ancora quanto tempo potrò dedicare poi a questo mio spazio, visto che il lavoro spesso mi porta lontano dalla vita "di routine"! Comunque mi riprometto di farlo ogni qualvolta potrò.
Si parlerà di tutto, apertamente, chiunque potrà commentare se e come vorrà, non pretendo certo di pubblicare verità assolute (c'è già chi lo fa)... il tutto sempre nel massimo rispetto dell'altro, perché significa massimo rispetto per la persona: a cominciare da sè stessi...