titoli di coda
martedì, luglio 11, 2006
martedì, luglio 04, 2006
notte d'estate...

...tornare a casa la sera tardi, con la bicicletta della mamma, che ha quella sella tanto bassa che le ginocchia salgono talmente in alto che quasi ti sbattono nel mento, e sei costretto a pedalare con le gambe storte in fuori, che quasi quasi guidare una harley è più comodo... e fai mille pedalate e hai fatto solo 20 metri... in centro al paese la piazza insolitamente gremita, il torneo dei rioni dopo anni riaccende antiche rivalità alla luce dei lampioni presi d'assalto da zanzare e falene... le facce sono rosse e non solo per il caldo, cerchi refrigerio in una birra fredda e poi sudi il triplo di prima... la maglietta ti si appiccica alla pelle, l'afa della bassa non concede tregue... è fine giugno e si spera nella pioggia, tranne i contadini che fremono nel battere il grano, sembra facciano a gara... il giorno prima i campi sono distese dorate, poi ripassi e le sterpaglie bruciano al sole che manco fossero passate le cavallette... e mio padre che per due settimane buone gli tocca lavorare dall'alba al tramonto, senza pause, senza domeniche, a star dietro a questa rurale follia...
torni a casa, la dinamo del fanale non va e ti affidi agli ultimi lampioni... si sente il respiro della campagna, i grilli e il loro infinito frinire, colonna sonora di ogni estate, ricordo d'infanzia quando tutto sembrava una favola...
fa caldo, la bicicletta è un sollievo, l'aria fresca della notte ti accarezza... se solo avessi i capelli lunghi di mio fratello...
dire straits, sultan of swing, e un piccolo paese padano diventa un villaggio del mississipi, lo senti scorrere il fiume, ci sarà, laggiù, dietro l'argine, un nuovo corso, acqua bruna alla quale il cielo stellato regala i riflessi delle paillettes... le rane disturbano la quiete delle anatre, tra le canne in sponda al fiume cullate dalla dolce corrente... maledette zanzare, qui seduto sull'argine non si può stare... e allora via ancora, verso casa finalmente, domani farà ancora caldo... buonanotte luna, dal tetto di casa ti mando un bacio... grazie, grazie luna, se non ci fossi tu a volte...


